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La Regione Umbria stanzia circa 8 milioni 500 mila euro per le borse di studio agli universitari

Per il 2013 la Giunta regionale ha deciso di impegnare nel bilancio regionale le risorse finanziarie per l’erogazione delle borse di studio al 100 per cento degli aventi diritto


Malgrado l’esiguità delle risorse stanziate dal Ministero per l’Istruzione la Regione Umbria, partendo dal presupposto che lo studio universitario costituisce un importante fattore di sviluppo del territorio regionale e la qualità e quantità di servizi agli studenti sono oggi il pilastro su cui poggia il successo di ogni Università, ha inteso per il 2013 impegnare nel bilancio regionale le risorse finanziarie per l’erogazione delle borse di studio al 100 per cento degli aventi diritto. In proposito la Giunta regionale ha precisato che per l’anno 2012/13 gli studenti idonei sono risultati 3mila 742 mentre la copertura finanziaria ammonta a circa 8 milioni e 500 mila euro.
I servizi per gli studenti rappresentano un settore strategico – sottolineano dalla Giunta regionale – da considerare non solo come la possibilità dell’esercizio di un diritto previsto dalla Costituzione, ma anche e soprattutto come enorme potenzialità da sfruttare per accrescere la ricchezza e lo sviluppo dei territori e importante per la competitività del sistema universitario. E’ con questa consapevolezza che, soprattutto negli ultimi anni, Regione e Agenzia per il diritto allo studio universitario hanno operato a sostegno del diritto allo studio tenendo a riferimento una strategia indirizzata a ricollocare lo studente al centro delle politiche per lo sviluppo.
In questo contesto nella programmazione regionale una parte considerevole delle risorse regionali e nazionali è stata indirizzata a sviluppare una politica per garantire una migliore offerta residenziale. In proposito l’Adisu, insieme alla Regione Umbria, si sta impegnando per la realizzazione di interventi edilizi tesi ad ampliare e qualificare l’offerta di residenze universitarie attraverso progetti di costruzione di nuove residenze, ma anche interventi di manutenzione straordinaria degli immobili già adibiti ad alloggi per studenti.
Concludendo la Giunta regionale ha ricordato che relativamente alle borse di studio negli ultimi anni si è assistito ad una forte compressione delle entrate MIUR che, se non integrate da risorse regionali a copertura del fabbisogno, penalizzerà l’Umbria anche per l’anno 2013/2014.
Per tale motivo le Regioni, nella seduta della Conferenza Stato-Regioni del 7 febbraio scorso, hanno chiesto di modificare un nuovo Decreto in materia e ottenuto il rinvio.
È stato infine segnalato che le scelte che si stanno delineando per il calcolo della percentuale di cofinanziamento regionale nell’ambito dello schema di Decreto complessivamente non valorizzano la spesa effettivamente sostenuta dalle Regioni per l’erogazione dei servizi abitativi e ristorativi, che attualmente in Umbria assorbono le risorse regionali derivanti dalla tassa regionale per il diritto allo studio universitario e le risorse regionali per il funzionamento, e rischiano di penalizzare ulteriormente le regioni che, come l’Umbria, hanno costruito e sostenuto un sistema integrato di servizi di elevato livello qualitativo e quantitativo.
L’auspicio è che il prossimo Governo riporti i criteri di ripartizione del Fondo integrativo statale per le borse di studio a un livello tale da permettere in modo equo a tutti gli studenti universitari, e quindi indipendentemente dalla percentuale di integrazione del fondo da parte delle Regioni, di poter usufruire di un diritto universale come è appunto quello allo studio.


(12-02-2013 10:20)



 
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